Chi ha creato BauDar

La storia dietro BauDar

BauDar è una piattaforma per segnalare animali smarriti e avvistamenti. Questa è la storia di come è nata.

Nina e Molly
Nina e Molly, le vere founder del progetto.

In breve

  • 1

    Da dove nasce: dalla paura di perdere i miei animali (Nina o Molly).

  • 2

    Il problema: quando un animale sparisce ci si affida a vicini, volantini e social, ma sono strumenti dispersi e difficili da coordinare.

  • 3

    L’idea: un posto unico dove segnalare smarrimenti, pubblicare avvistamenti e aumentare le possibilità di ritrovarsi.

Cosa farei se un giorno i miei animali non tornassero a casa?

Ciao, io sono Adrian, ho 26 anni, e negli ultimi due anni ho costruito BauDar partendo proprio da questa domanda. O meglio, l'ho costruito per loro: Nina e Molly.

Nina, nonostante fosse stata abbandonata e trovata in tangenziale a 6 mesi, è la cagnolina più dolce e brava al mondo.

Il suo lavoro principale è testare divani, letti, divano-letti, e tappeti per assicurarsi che siano all’altezza dei più alti standard di sonnellino. Quando usciamo a passeggiare, però, Nina cambia: annusa ogni fiore, controlla l’erba e segue tracce invisibili che solo lei riesce a capire.

Quando un odore la cattura entra in un mondo tutto suo, è lì che ti rendi conto di quanto basti poco per perdere di vista un cane curioso.

Molly, invece, sembra sfidare ogni giorno le leggi della fisica. Anche lei è una trovatella, ha questo talento incredibile per l'evasione silenziosa: un secondo è lì che ti osserva, quello dopo è svanita in qualche angolo della casa che non sapevo nemmeno esistesse.

È il tipo di gatta che ti insegna a trattenere il respiro: quel momento di troppo in cui la chiami e non risponde, e inizi a chiederti se quella finestra fosse davvero chiusa come ricordavi.

Poi però decide di farsi trovare e accende quel turbodiesel che ha nel petto. È un motore di fusa così rumoroso che riempie il silenzio e mi ricorda perché ho passato gli ultimi due anni a costruire un modo per proteggerle.

Come ogni persona che vive con animali, voglio loro un mondo di bene. Non saprei cosa fare senza di loro.

Fanno parte della famiglia.

Perdere un animale fa schifo.

Non ci sono giri di parole migliori.

Qualche volta mi è capitato di aiutare dei vicini a cercare il loro animale scomparso. Un gatto (un saluto a Margot!), un cane, un coniglio... una volta addirittura una tartaruga.

Quando succede, il tempo cambia all’improvviso. In pochi minuti passi dal pensare che tornerà subito al controllare ogni angolo della strada. Dove sarà andato? Quanto lontano può essere arrivato? Chi potrebbe averlo visto?

Lo so bene anch’io, pensando a quante volte ho rischiato di perdere Nina per un guinzaglio scivolato di mano perché un coniglio ha deciso di attraversare proprio davanti a noi.

Oppure il contrario: mi è capitato spesso di vedere cani o gatti in giro da soli e pensare che da qualche parte qualcuno li stesse cercando. In quei momenti avrei voluto poter dire:

Ehi, credo di aver visto il tuo animale!

Ma non esisteva un posto dove farlo davvero.

Quando succede, facciamo tutti le stesse cose:

  • chiediamo ai vicini
  • attacchiamo volantini
  • pubblichiamo post sui social

Sono tutte cose utili.

Ma hanno un problema.

Sono soluzioni frammentate.

La prima cosa che si fa di solito è chiedere ai vicini. Ed è giusto così: si chiamano vicini per un motivo.

Spesso sono loro i primi ad aiutare: controllano giardini, garage e cortili. E se qualcuno trova un animale e lo porta da un veterinario, grazie al microchip si può risalire al proprietario.

Il problema è che tutto questo funziona soprattutto quando chi trova l’animale sa già che è stato smarrito, o quando rimane più o meno nella stessa zona. Ma non sempre succede così.

I volantini funzionano, ma dipendono dalla fortuna. Non si possono aggiornare, chi passa in auto non li vede, col tempo si rovinano e, se l'animale si allontana troppo diventano inutili.

E i social?

I social sono una giungla. I post vengono inghiottiti dagli algoritmi, la gente è sommersa di informazioni e spesso si dimentica quello che ha appena visto.

In più si finisce per creare lo stesso annuncio in dieci gruppi diversi, con informazioni difficili da aggiornare.

È un paradosso strano: viviamo in un mondo iper-connesso dove possiamo tracciare la pizza o un pacco dall’altra parte del pianeta in tempo reale, ma se un membro della famiglia sparisce, siamo ancora fermi alla speranza che la pioggia non sciolga la colla di un volantino.

Possibile che non ci sia un modo migliore?

È da questa domanda che è nato BauDar.

Così ho iniziato a immaginare come avrei voluto che funzionasse davvero.

Un solo posto dove creare, gestire e aggiornare un annuncio.

All’inizio, da sviluppatore mobile, la mia prima reazione è stata semplice: faccio un'app. Poi però mi sono fermato subito.

Quando sei nel panico perché il tuo cane è scappato, non hai tempo di scaricare un’app, registrarti e capire come funziona. In un’emergenza, ogni secondo conta.

Così ho ricominciato da zero. Ho messo da parte quello che già sapevo fare e ho imparato a costruire un sito web che fosse immediato, leggero e accessibile a chiunque.

Dopo un anno di studio e lavoro, BauDar era online.

Cosa fa BauDar

BauDar prende quello che di utile c’è nei volantini e nei social, e lo riunisce in un unico posto più chiaro, aggiornabile e facile da usare.

Puoi in pochi secondi, generare un PDF pronto da stampare e condividere l'annuncio sui social. Puoi aggiornare le informazioni in tempo reale se ci sono novità.

Ma il vero motore è un altro: gli avvistamenti intelligenti. Se qualcuno segnala un animale che assomiglia al tuo, il sistema incrocia i dati e ti avvisa subito.

Immagine avvistamento
Immagine smarrimento

Nuovo avvistamento vicino

E stato segnalato un nuovo avvistamento a circa 350 m dal tuo annuncio per Molly.

6 months ago

Ho voluto che al centro di BauDar ci fosse anche una mappa interattiva. È stata una scelta tecnica impegnativa, ma indispensabile.

Quando cerchi un animale, scorrere una lista di post in ordine cronologico come sui social serve a poco: sparisce subito sotto altri contenuti. Hai bisogno di vedere il territorio, dove è stato avvistato l'ultima volta, in che direzione andava e quali zone sono già state coperte.

Rendere le cose complicate è facile. È renderle semplici la vera sfida.

Dietro la semplicità di BauDar c’è tutto quello che nessuno vedrà mai: due anni di lavoro, decine di migliaia di righe di codice e notti passate a limare ogni dettaglio, perché tutto funzioni.

Ma ha davvero senso sbattersi così tanto per un progetto gratuito?

Sì, se ne salva anche solo una.

Il mio obiettivo con questo progetto è semplice:

Riportare a casa le zampe smarrite.

Mi basta sapere che, là fuori, qualcuno ha potuto riabbracciare il proprio animale grazie a uno strumento che ho costruito io.

Ho dedicato due anni di lavoro a BauDar e continuerò a farlo crescere. Perché se anche una sola persona potrà riprovare il sollievo di un ritorno, allora ogni riga di codice e ogni notte insonne avranno trovato il loro senso.

Questi sono solo alcuni degli annunci pubblicati di recente. Là fuori ce ne sono molti altri. Se ne vedi uno, fermati, guardalo bene. Potresti riconoscerlo. E se non c’è ancora su BauDar, puoi aggiungerlo tu. Ora tocca a te!

Esplora la mappa
Nina e Molly
Un saluto da Nina e Molly.
User Profile

Adrian

Founder di BauDar

Grazie per aver letto fino a qui. BauDar è un progetto indipendente. Se trovi bug o hai suggerimenti su come migliorare la piattaforma, la mia casella email è sempre aperta. La tua opinione conta più di qualsiasi algoritmo: adrian@baudar.com

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